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Il castello
Già nel lontano 998 un documento dell’Imperatore Ottone III
cita la presenza di questo
Castello che dagli abati di Breme
passò poi in proprietà ai
Vescovi d’Asti che ne ampliarono
la costruzione
Il Vescovo
Pietro II d’Asti, infeudato dall’Imperatore
Enrico III, lo fortificò maggiormente operando su
antiche fondamenta preesistenti.
I successori
del Vescovo Pietro II, agli inizi del 1200
Assegnarono il Castello ed il suo feudo al Conte Corrado
Radicati di Coconato e Passerano, nel 1330 tale
famiglia lo cedeva ai Malabayla pure di Asti che
dopo breve tempo lo passavano alla ricca Famiglia Falletti
di Alba, la quale già da molto tempo aveva dei possedimenti in Pocapaglia.
Nel secolo
XVI, Pocapaglia subiva una violenta devastazione
da parte delle truppe francesi alla testa dell’Abate di
Staffarla, Ludovico Bollero, gran partigiano di
Francia.
Successivamente i Falletti
persero la proprietà che passò nelle mani di Giovanni Battista Cravetta.
Alla fine del
1500 i Falletti rientrano nuovamente in possesso
delle loro proprietà proseguendo i lavori già iniziati.
Nel 1706 le
armate francesi al comando del Duca de la Feullade,
dopo aver occupato la zona dell’Albese si
riversano anche su Pocapaglia saccheggiando il
Paese ed il suo Castello, incendiando una parte dell’edificio.
Nel 1784 muore
il Conte Gaspare Andrea Falletti.
Il castello
intanto dalla sovranità dei Vescovi d’Asti era già passato a quella del
Duca Carlo Emanuele I di Savoia e dopo vari altri
passaggi, nel 1840 subentra in proprietà al Conte Giuseppe Charrot Borrè de la Chavanne - Savoiardo - che lo occupa fino al 1903.
Nel 1939 e
1940 ospitò Sua Maestà Re Umberto di Savoia.
Attualmente il Castello è di
proprietà privata.
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